Nel 1926 nasceva la cassa Oyster, la prima cassa a tenuta stagna e praticamente indistruttibile nella storia dell'orologeria. Vent'anni più tardi, Hans Wilsdorf affermava che il futuro apparteneva a questa invenzione, e il tempo gli ha dato ragione: quell'intuizione non si è limitata a dare un nome a una collezione, ma ha riscritto le regole dell'orologeria moderna.
Oggi, a distanza di un secolo, il brand celebra questa ricorrenza a Watches & Wonders 2026 con una collezione che coniuga eredità storica e audacia contemporanea, riportando al centro della scena il leggendario Rolex Oyster Perpetual. I collezionisti attendevano con crescente interesse un rinnovamento tecnico dei modelli sportivi più iconici, ma la Maison ha scelto di agire con precisione chirurgica, confermando il definitivo ritiro del GMT-Master II "Pepsi": un addio destinato a scuotere il mercato secondario e a catalizzare l'attenzione sull'evoluzione della linea Rolex Oyster Perpetual.
Rolex Oyster Perpetual "100 Years": l'anniversario in versione RolesorIl centenario prende forma nelle referenze 134303 (41 mm) e 126003 (36 mm), due interpretazioni dei modelli Rolex Oyster Perpetual 41 e Rolex Oyster Perpetual 36 mm concepite per celebrare il secolo di storia dell'Oyster. La configurazione Rolesor giallo mette in risalto il dialogo tra la lunetta bombata in oro giallo e la robustezza dell'Oystersteel, una combinazione che da tempo definisce l'estetica bicolore acciaio-oro del Rolex Oyster Perpetual. Il dettaglio che cattura l'attenzione dei collezionisti è la corona Twinlock, recante l'incisione commemorativa "100 years". Il quadrante grigio antracite, punteggiato da dettagli verdi, è animato dal calibro 3230, capace di soddisfare i criteri di Cronometro Superlativo garantendo al contempo un'autonomia di 70 ore. Si tratta di un segnatempo destinato a imporsi sul mercato secondario grazie al suo forte valore simbolico.
- Rolex Oyster Perpetual 41 "100 Years" (ref. 134303): 9.500 €
- Rolex Oyster Perpetual 36 "100 Years" (ref. 126003): 8.300 €
Rolex Oyster Perpetual Jubilee: Neo-Pop e citazione
Rolex gioca con la propria identità visiva riproponendo un motivo degli anni Settanta, reinterpretato attraverso una palette cromatica vivace. Il quadrante è un esercizio di micro-grafica: la scritta Rolex si ripete all'infinito in dieci tonalità diverse, creando un effetto ipnotico e volutamente "disordinato" che sacrifica l'immediata leggibilità a favore di una personalità audace. Sebbene il richiamo ad Andy Warhol o Keith Haring possa apparire superficiale, l'analogia più raffinata è quella con l'opera di Alighiero Boetti: un intreccio di lettere colorate che trasforma il quadrante in un arazzo di arte concettuale. Si tratta probabilmente del modello più discusso tra le novità: un Rolex Oyster Perpetual che non cerca il consenso universale, bensì l'esclusività del carattere.
- Rolex Oyster Perpetual Jubilee 36 (ref. 126000): 6.600 €
Rolex Oyster Perpetual: texture minerale e oro satinato
Nelle versioni da 28 e 34 mm, l'Oyster Perpetual esplora un lusso discreto e tattile. La vera novità è la finitura satinata applicata all'oro 18 carati – disponibile nelle varianti giallo o Everose – che ammorbidisce i riflessi e conferisce un'eleganza più architettonica.
I quadranti in pietra naturale – Green Stone per il modello da 28 mm e Blue Stone per quello da 34 mm – sono impreziositi da indici in eliotropio e dumortierite a ore 3, 6 e 9, abbinati alla luminosità del Chromalight. Si tratta di un ritorno alla ricchezza dei materiali minerali, che conferisce a ogni orologio una texture unica e organica.
- Rolex Oyster Perpetual 28 mm (ref. 276208): 29.700 €
- Rolex Oyster Perpetual 34 mm (ref. 124205): 37.600 €

Day-Date: L'alchimia dell'oro Jubilee
Il "President" evolve varcando una nuova frontiera metallurgica: l'oro Jubilee, una lega proprietaria dalla tonalità più eterea e cangiante rispetto al tradizionale oro rosa, capace di reagire alla luce con riflessi delicati.
Il quadrante in avventurina verde chiaro conferisce una profondità stellata, creando un contrasto armonioso con la classica lunetta zigrinata. Animato dal calibro 3255, questo modello rappresenta l'apice dell'integrazione verticale tecnica di Rolex. Si tratta tuttavia di una referenza già fuori produzione, destinata a pochi eletti e ideale per chi ricerca una forma di lusso che si distingue per la sua discrezione.
- Rolex Day-Date 40 Oro Jubilee (ref. 228235JG): 62.700 $


Datejust Ombré: Profondità Smeraldo
Il Datejust, modello di riferimento storico della linea Rolex Oyster Perpetual Datejust, si arricchisce di un tocco suggestivo grazie ai nuovi quadranti verdi con finitura sfumata (ombré). La tecnica di realizzazione è sofisticata: una base in lacca verde sfuma gradualmente verso il nero grazie a una verniciatura a spruzzo periferica, creando una gradazione cromatica che esalta la simmetria della cassa.
Le scritte in bianco ottico "tagliano" il quadrante, garantendo un'eccellente leggibilità. Disponibile nelle versioni da 36 e 41 mm, il modello rappresenta il perfetto equilibrio tra la sportività dell'acciaio e l'eleganza formale, confermando il ruolo centrale del Rolex Oyster Perpetual Datejust nel catalogo del marchio.
- Rolex Datejust 41 (ref. 126334): 11.500 €
- Rolex Datejust 36 (ref. 126234): 9.750 €

Yacht-Master II: un'evoluzione funzionaleIl gigante dei mari si rinnova puntando sulla semplificazione tecnica. Il timer di regata dello Yacht-Master II è stato riprogettato per un utilizzo più intuitivo: il conto alla rovescia è ora gestito tramite un unico pulsante. Il quadrante bianco opaco massimizza il contrasto con la lunetta in Cerachrom blu, mentre il nuovo calibro 4162 ottimizza la precisione delle manovre nautiche. Nonostante le dimensioni generose di 44 mm, Rolex punta sulla funzionalità pura per rinnovare l'interesse verso questo strumento professionale.
- Rolex Yacht-Master II in Oystersteel (ref. 126680): 20.050 €
- Rolex Yacht-Master II in oro giallo (ref. 126688): 57.100 €


Cosmograph Daytona Rolesium: la leggenda "Albino"
Senza dubbio, si tratta del lancio più controverso e divisivo del 2026: il nuovo Daytona in Rolesium segna il ritorno di un'estetica leggendaria, già soprannominata "Albino" dai collezionisti.
Questa configurazione inedita unisce la robustezza dell'Oystersteel al prestigio del platino, impiegato per la lunetta tachimetrica, creando un gioco di luci monocromatico di rara eleganza. Il quadrante bianco ottico, algido e privo del consueto contrasto cromatico sui contatori, punta tutto su una purezza assoluta, interrotta soltanto dalla celebre scritta "Daytona" in rosso.
La vera innovazione risiede proprio qui: non si tratta della tradizionale laccatura bianca, bensì di una lavorazione "Grand Feu", un processo ad altissima temperatura capace di creare una superficie quasi vitrea, che riflette la luce in modo completamente diverso rispetto ai Daytona tradizionali.
Al suo interno batte il calibro 4131, un capolavoro di ingegneria dalle prestazioni cronometriche eccezionali. È un segnatempo destinato a diventare immediatamente un oggetto di culto: un Daytona che non ricerca il tradizionale contrasto cromatico del modello, ma coniuga il suo spirito racing con un'estetica quasi eterea, raggiungendo un equilibrio visivo che poche referenze vintage sono riuscite a ottenere.
- Rolex Cosmograph Daytona Rolesium (ref. 126502): 56.160 €
Epilogo: un vuoto strategico rivolto al futuro
La collezione Rolex 2026 delinea una strategia fondata sulla continuità evolutiva, perseguendo la perfezione nei dettagli piuttosto che la rottura tecnologica. Al centro della scena resta la celebrazione del centenario dell'Oyster, una scelta che rende omaggio alle radici del marchio mantenendo al contempo un approccio volutamente conservativo.
In questo contesto, il nuovo Oyster Perpetual "100 Years" non è solo un tributo, ma anche una mossa commerciale ben studiata: si afferma come il modello Rolesor più accessibile dell'intera gamma, aprendo le porte del collezionismo d'élite a un nuovo pubblico.
La vera notizia che scuote il settore, tuttavia, non riguarda ciò che è arrivato, bensì ciò che sta scomparendo. L'addio definitivo al GMT-Master II "Pepsi" – ritirato sia nella versione in acciaio che in quella in oro bianco – segna una svolta storica. Per la prima volta dopo decenni, il catalogo sportivo della "Corona" rimane privo della leggendaria lunetta rossa e blu: un vuoto cromatico che suggerisce una mossa strategica lungimirante.
Rolex non ha introdotto sostituti, lasciando i collezionisti in uno stato di attesa e desiderio. Questa assenza non rappresenta un passo indietro, bensì una mossa di posizionamento: liberando il campo dalle sue icone più celebri, la Maison sembra preparare il terreno per qualcosa di ancora più dirompente.
Watches & Wonders 2026 si chiude dunque con un paradosso tipicamente Rolex: un omaggio al secolo appena trascorso che, attraverso un silenzio calcolato, lascia l'intero mondo dell'orologeria in trepidante attesa per il futuro. Un classico che, ancora una volta, detta le regole del gioco.
